Nella nostra ultima puntata ne abbiamo parlato con Simone Boffi, CEO di Amastar, un’agenzia strutturata e Partner Platinum di Amazon che sta cambiando il modo in cui le aziende italiane affrontano i marketplace . Nato dalla consapevolezza che Amazon non è più solo un sito per comprare libri, ma una vera e propria “giungla” dove i brand rischiano di perdersi, Simone ha costruito una realtà che guida le imprese verso una presenza online solida e profittevole .
Durante l’intervista, Simone ci ha spiegato come il vero nemico delle PMI non sia tanto la concorrenza, quanto l’improvvisazione. Ha analizzato lucidamente la trappola del “cugino digitale”: l’errore diffuso di affidare la gestione dell’account a figure non specializzate per risparmiare, una scelta che conti alla mano si trasforma spesso in un “bagno di sangue” economico . Insieme al suo team, ha invece sviluppato un metodo di lavoro rigoroso, capace non solo di prevenire problemi, ma di fare troubleshooting su situazioni disperate, risolvendo blocchi account che sembravano definitivi .
I risultati confermano la validità di questo approccio professionale: casi studio come quello di Biscottini dimostrano come sia possibile portare il Made in Italy in Europa (Germania, Francia, UK) aumentando l’export del 150% . Il successo di Amastar risiede nella capacità di abbattere le barriere culturali e tecniche della vendita internazionale, capendo che per vendere a un tedesco o a un inglese non basta tradurre una descrizione, ma serve interpretare la psicologia di vendita locale .
Particolarmente interessante è la sua visione sull’omnicanalità e sul rapporto tra Algoritmi e Relazioni Umane. Simone sottolinea come, anche in un mondo dominato dal digitale, l’algoritmo da solo non basti. Non a caso, ha lanciato Prospectiamo, un servizio che torna alle origini del contatto umano e delle telefonate, dimostrando che per fare business serio, alla fine, bisogna parlarsi . Una visione confermata anche dall’esperienza con brand come Sheko, dove la presenza in TV ha fatto da volano alle vendite online, provando che il mondo reale e quello virtuale devono sostenersi a vicenda .
In questa conversazione stimolante, Simone condivide anche un consiglio prezioso per chi inizia: evitare le scommesse azzardate. Il suo messaggio agli imprenditori è quello di non trattare Amazon come un gioco, ma di affidarsi fin dal “giorno zero” a competenze reali, perché la differenza tra fallire e scalare sta tutta nella professionalità con cui si maneggia lo strumento .