Nella nostra ultima puntata di Idee Imprenditoriali ne abbiamo parlato con Valeria Cagnina, founder di OFpassiON, una realtà EdTech che sta scardinando il concetto tradizionale di istruzione. Nata da una passione precoce per la robotica — Valeria ha costruito il suo primo robot a soli 11 anni — l’azienda si è affermata come un punto di riferimento per l’apprendimento innovativo in Italia e all’estero.
Durante l’intervista, Valeria ci ha raccontato come la sua visione sia maturata dopo un’esperienza al MIT di Boston a 15 anni, dove ha capito che il sistema scolastico tradizionale era rimasto fermo a concetti di secoli fa. A soli 16 anni ha deciso di passare all’azione fondando OFpassiON, una scuola dove non esistono cattedre, ma solo mentor, e dove il metodo si basa sul “fare” prima che sul “teorizzare”.
Il cuore di OFpassiON è un approccio rivoluzionario che unisce la creatività della Gen Z all’esperienza di professionisti senior. Con un metodo basato su 10 regole fondamentali — tra cui il celebre divieto di dire “non ce la faccio” — Valeria e il suo team lavorano ogni giorno con bambini, ragazzi e aziende per insegnare non solo la tecnologia, ma la resilienza e il pensiero critico.
Particolarmente stimolante è la sua visione sulla robotica e l’intelligenza artificiale: per Valeria, la tecnologia non è il fine ultimo, ma un “cavallo di Troia” per sviluppare quelle human skills che renderanno le persone insostituibili in un mondo sempre più automatizzato. Il suo obiettivo non è solo formare programmatori, ma cittadini consapevoli e creativi.
In questa conversazione, Valeria condivide anche il suo percorso di giovane imprenditrice e l’importanza di circondarsi di mentor che credano nel potenziale delle persone, indipendentemente dall’età. Il suo consiglio per chi vuole innovare? Non aspettare il permesso di nessuno, sporcarsi le mani e trasformare ogni fallimento in un’occasione di apprendimento.